Lasagne con ragù di agnello, un anticipo di Natale per palati fini

lasagneconraguagnelloOggi parliamo di lasagne con ragù di agnello. Un piatto speciale e gustoso che puoi presentare a tavola nelle prossime domeniche in famiglia in preparazione al Natale.

Se non lo sapessi l’agnello è il cucciolo della pecora ed è fra i simboli più significativi: ad esempio in araldica è il simbolo di innocenza e mansuetudine, in campo religioso è stato simbolo, oltre che di Gesù, anche degli Apostoli, dell’Eucaristia, della castità e dei Martiri.

Ecco gli ingredienti per questo succulento primo piatto gustato in 6 persone: 250gr di lasagne, 800 gr di agnello, 7 cucchiai di olio extravergine di oliva, 6 carciofi, 150gr di verdure miste, 3 uova, 80 gr di pecorino, 2 limoni, sale, pepe.

Prima di tutto prepara le lasagne con ragù di agnello, rosola la carne in un tegame con 5 cucchiai di olio e il trito di verdure con cipolla, carota e sedano, aggiungi sale q.b., pepe q.b. e aggiungi 2 bicchieri di acqua tiepida. Cuoci per 20-30 minuti.

Passiamo ai carciofi: puliscili, tagliali a fettine e immergili in acqua addizionata con il succo di 1 limone. Uniscili al ragù con un po’ di sale e cuoci per 10-15 minuti aggiungiendo eventualmente altra acqua calda. Sbatti le uova in una terrina con 1 pizzico di sale e pepe, 60 g di pecorino e il succo del limone rimasto.

Le lasagne vanno sbollentate per 2 minuti in acqua salata con l’aggiunta di un cucchiaio di olio, scolate e passate in acqua fredda. Dopo averle asciugate riponile a strati in una pirofila oliata, alterna ogni strato con il ragù crema di uova prima di cospargere con un po’ di pecorino.

Dopo aver coperto la pirofila con un foglio di carta di alluminio, cuoci in forno a 180° per 30 minuti, poi scopri tutto e cuoci ancora a 220° per 5-10 minuti. Lascia riposare le lasagne con ragù di agnello per alcuni minuti e servile al meglio sulla tavola imbandita.

Calorie tortellini, quante sono e quanto pesano sulla tua dieta.

calorie tortelliniCalorie tortellini, quante sono e quante ne apporti al tuo organismo mangiando le diverse varianti della tua pasta fresca preferita? I tortellini possono far parte certamente della tua dieta, dieta intesa nell’antica Grecia come “il complesso delle norme di vita (attività fisica, alimentazione, riposo ecc…) atte a mantenere lo stato di salute”. Sì, perchè i tortellini oltre ad apportare al nostro organismo sodio, potassio, proteine e vitamine portano anche tanto buon umore. Non credi? Ma veniamo alle calorie.

Prima di tutto devi sapere che è molto meglio mangiare tortellini freschi rispetto ai tortellini secchi. Infatti i primi hanno 280 calorie ogni 100 grammi, mentre i secondi ti fanno assumere 360 calorie ogni 100 grammi.

Ma ora vediamo l’apporto di calorie tortellini di alcuni piatti tipici. I tortellini in brodo apportano 478 calorie per ogni porzione così composta: 100 g pasta fresca all’uovo, 20 g polpa di maiale, 20 g polpa di vitello, 10 g salsiccia, 10 g prosciutto crudo, 10 g mortadella, 1/8 uovo, 10 g parmigiano, 10 g pane grattugiato, 5 g burro, 20 cl brodo magro di carne, sale.

I tortellini alla panna apportano 592 calorie per ogni porzione così composta: 100 g. pasta fresca all’uovo, 20 g. polpa di maiale, 20 g. polpa di vitello, 10 g. salsiccia, 10 g. prosciutto crudo, 10 g. mortadella, 1/8 uovo, 10 g. parmigiano, 10 g. pane grattugiato, 5 g. burro, 20 g. panna.

I tortelli di zucca ti fanno assumere 410 calorie per ogni porzione così composta: 100 g. pasta fresca all’uovo, 150 g. zucca gialla, 10 g. amaretti, 1/6 uova, 15 g. parmigano, 10 g. di burro.

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Come puoi rendere afrodisiache le ricette con tortellini e farti ringraziare dal tuo compagno

ricette con tortelliniCome puoi rendere afrodisiache le tue ricette con tortellini e farti ringraziare dal tuo compagno o marito? Si sa, la sola forma del tortellino ha già qualcosa di afrodisiaco: il tortellino è maschile ma secondo la leggenda nasce dalla bellezza di una donna. Lo scrive nell’Ottocento in un poemetto dal titolo “L’ombelico di Venere” l’architetto toscano, e bolognese di adozione, Giuseppe Ceri, prendendo spunto dal poema seicentesco “Secchia Rapita” del Tassoni. Una sera, scrive Ceri, Venere, Bacco e Marte scesero dal cielo per sostenere i modenesi nella battaglia contro i bolognesi. I tre si fermarono in una locanda di Castelfranco Emilia, cittadina fra Bologna e Modena. L’oste, vedendo fortuitamente l’ombelico di Venere, ne rimase talmente colpito che, tornato in cucina, creò a somiglianza dell’ombelico il tortellino con pasta sfoglia e ripieno di carne. “E l’oste, che era guercio e bolognese, – si legge nel poemetto – imitando di Venere il bellico e con capponi e starne e quel buon vino l’arte di fare il tortellino apprese”.

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3 ricette estive per i tuoi tortellini

ricette estiveBen ritrovato. Siamo alle porte dell’estate 2016 ed oggi voglio offrirti nella sezione “scarica gratis” di tortellinibologna.info 3 ricette estive per i tuoi tortellini. Il delizioso gusto dei tortellini non va mai in vacanza e anche con il sol leone al mare o in montagna è possibile preparare in poco tempo alcune ricette sfiziose per te, per la tua famiglia o i tuoi amici.

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7 idee per cucinare i tuoi tortellini oltre al brodo

7 idee ricette tortelliniI tortellini per gli emiliani, in particolare per i bolognesi, sono una cosa seria, tant’è che esiste a Bologna anche la Confraternita del Tortellino. La Confraternita nasceva il 24 ottobre 1965 per volere dell’industriale Giovanni Poggi che voleva difendere la cultura culinaria bolognese. Il 7 dicembre 1974 la Confraternita del Tortellino e l’Accademia italiana della cucina depositavano presso la Camera di Commercio di Bologna la ricetta ufficiale del ripieno dei tortellini. Secondo tradizione i tortellini vanno mangiati rigorosamente in brodo, ma, si sa, il marketing impone le sue regole e nel tempo sono apparse tante nuove versioni, alcune curiose, altre molto alternative. Una ricetta, fra le più note e molto apprezzata sia dagli adulti sia dai bambini, è quella dei tortellini alla panna, un piatto semplice e gustoso che può essere cucinato anche con l’aggiunta di prosciutto e piselli. Un’altra versione, molto buona e perfetta, ad esempio, da mangiare nelle giornate fredde invernali, è quella ai funghi porcini, eventualmente nella versione con l’aggiunta di parmigiano, cipolla e nocciole.

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Quando il VIP ama i tortellini

tortelliniI tortellini sono un piatto prelibato e molto apprezzato anche dalle persone note, i cosiddetti VIP, in diversi campi. Il regista bolognese Pupi Avati, ad esempio, ha dichiarato: “Quando torno a Bologna, vado in un ristorante e ordino i tortellini di primo, e i tortellini di secondo”. Come dargli torto: spesso un piatto di tortellini non basta, occorre il bis.

Anche l’attore di cinema e teatro Ivano Marescotti da Villanova di Bagnacavallo in provincia di Ravenna è un amante del Re delle nostre tavole: “I tortellini mi piacciono in brodo. Con il ragù sembrano quelli da festa dell’unità del dopoguerra, quando si servivano delle scodellate, mai con il brodo”.

Lo scrittore bolognese Enrico Brizzi li apprezza in brodo: “l tortellini? A me piacciono assolutamente in brodo e fatti a mano, che siano imperfetti sia nella sfoglia che un po’ nel ripieno, perché quelli perfetti e confezionati non ricreano l’atmosfera del Natale. Fin da piccolo a inizio dicembre ci si ritrovava a casa della nonna intorno a più taglieri, e in più persone si facevano i tortellini. A 18 anni mi hanno regalato un tagliere e un mattarello, e li uso ancora.”.

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Tortellini e musica, a “Bologna è una regola”

tortelliniemusicaA Bologna tortellini e musica vanno spesso d’accordo.

Lo dice anche Luca Carboni in riferimento al suo ultimo singolo di successo “Bologna è una regola”. Il cantante, bolognese doc, cerca di spiegare questa “regola” in una recente intervista al Corriere di Bologna paragonandola ai nostri amati tortellini: “La “regola” di Bologna: è il suo essere stata ospitale nei secoli a renderla così speciale, come il ripieno del tortellino, così ricco di ingredienti ma diverso a seconda delle mani che lo realizzano e capace di cambiare sempre”.

E con una intervista a Repubblica Bologna Carboni prosegue: “È una magia che nessuno sa spiegare. L’unicità che i bolognesi, ma anche i tanti che vengono da fuori, riconoscono a questa città e che però nessuno riesce a esprimere. Ce lo chiedono da sempre: ma cos’ha Bologna di speciale? Perché Dalla, Lolli, Carboni, Cremonini eccetera? E non sappiamo mai rispondere. In questa canzone cerco quella risposta, e non la trovo mica…”.

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La sfoglia perfetta per i tuoi tortellini

sfoglia perfetta

Come puoi fare la sfoglia perfetta per i tuoi tortellini?

Quanto mangiate in casa? Per circa 250 tortellini occorrono 400 gr di farina di grano tenero (“00”) con 4 uova di gallina molto fresche. Di solito si calcola 1 uovo per ogni 100 gr di farina: è una unità di misura indicativa perchè le uova non sono sempre uguali. Lavorare a mano per almeno 15 minuti e far riposare la pasta avvolta in uno strofinaccio per 1 ora. L’arte della sfoglia si impara con tanto esercizio e sentendone la consistenza di volta in volta sotto le mani.

La sfoglia va poi tirata col mattarello fino a raggiungere uno spessore uniforme inferiore a 1 mm; la sfoglia va tirata sottile ma non sottilissima perchè se no quando i tortellino sono in cottura rischiano di rompersi. Una curiosità: a Modena va tirata un’unica sfoglia rotonda. Per tirare la sfoglia occorrono almeno 10 minuti facendo attenzione che lo spessore della pasta sia uguale dappertutto.

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Il vero ripieno dei tortellini si fa così

logoConfraternitaTortellino

Lo sapevi? La ricetta del ripieno dei tortellini bolognesi è stata ufficialmente depositata alla Camera di Commercio di Bologna sabato 7 dicembre 1974 grazie alla delegazione bolognese dell’Accademia Italiana della Cucina e alla Dotta Confraternita del Tortellino che è attiva dal 1965 con il motto “In studio, in mensa, Bologna docet”.

Il ripieno dei tortellini è composto da: 300 gr. di lombo di maiale, 300 gr. di prosciutto crudo, 300 gr. di vera mortadella di Bologna, 450 gr. di Formaggio Parmigiano Reggiano, n.3 uova di gallina, odore di noce moscata. La preparazione del ripieno deve essere molto curata.

Il lombo di maiale deve essere tenuto a riposo per due giorni con sopra un battuto composto di sale, rosmarino ed aglio. Poi si cuoce a fuoco lento con un pò di burro e va levato dal tegame e ripulito del suo battuto. Infine, su un tagliere di legno o battilardo, il lombo si trita in modo molto fino così come il prosciutto e la mortadella. Poi si impasta tutto con il parmigiano e le uova aggiungendo l’odore della noce moscata. Questo impasto va mescolato a lungo finchè non diventa ben amalgamato e va fatto riposare per almeno ventiquattro ore, prima di riempire i tortellini.

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Ecco il tortellino, il Re indiscusso della tavola imbandita

Ecco il Re tortellino! Benvenuto su TortelliniBologna.info!

tortellinoSe sei approdato su questo blog evidentemente vuoi saperne di più sulla pasta ripiena più famosa al mondo: il tortellino. Ti informeremo con notizie, curiosità, ricette, storie legate alla buona cucina con protagonista il tortellino, ma anche i suoi “familiari” come le altre tipologie di pasta fresca. Tutto questo nasce dalla passione e dall’amore per la buona cucina bolognese oltrechè dal lavoro di Giallo Pasta Fresca nel cuore dell’Emilia-Romagna, patria del Re indiscusso della tavola imbandita e dove i maestri della cucina trovano ispirazione per piatti ricchi di sapori e di tradizione.

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